Consigli per i pegni

La Tv pubblica dispensa consigli buonisti su come disfarsi delle ultime risorse economiche. Un esempio di umanitarismo per noi tutti. in altri paesi basta un modulo per avere un accredito immediato in % delle proprie entrate fisse mensili. La Costituzione repubblicana fa obbligo di sostenere il reddito delle famiglie e delle imprese in difficoltà. I Trattati europei che vietano gli aiuti di stato sono anticostituzionali e “fascisti”.

Nessuno pretenda rivestirsi di una non meritata dignità

w. Shakespeare

Lunedi 20 aprile, di un uggioso e tetro pomeriggio.Mi capita per caso di imbattermi nella nota trasmissione televisiva <<La vita in diretta>> in onda su Raiuno, con cadenza mistica pomeridiana, a complemento del servizio informativo “mirabilmente” condotto dalla testata giornalistica del canale, che nell’arduo compito di tenere l’equilibrio tra reclusione coatta e brainwashing,  mirabilmente dedica una parte della puntata di oggi ai Monti di Pietà, considerati nell’immaginario collettivo istituzioni assistenziali di antica ascendenza.

Attualmente, forse in modo meno poetico ma più rispondente al vero, si tratta di luoghi ( quasi tutti privati) dove persone disagiate portano quei pochi monili di famiglia, onde ottenere quel minimo di liquidità immediata, per acquistare beni di prima necessità.

A parte che in questo periodo anche i Monti hanno assunto uno statuto blasè,  di stampo parabancario, in quanto ricevono solo per appuntamento e praticano condizioni alquanto più “restrittive” di prima ( a voler usare un eufemismo) la cosa davvero surreale ed è ascoltare un’intervista, scientificamente cadenzata, di un giornalista RAI, nei confronti di un presunto operatore del settore, il quale <<nell’ottica di un buon servizio pubblico>> intende mettere in guardia dai tassi di interesse, a suo dire  troppo esosi, nonché dal giusto peso della collanina di battesimo o della fede nuziale portata al Monte…e magari neanche più riscattata per impossibilità oggettiva. Ovvero dare consigli per disfarsi in modo “ intelligente” dell’ultima risorsa prima di morire di inedia!!

Tutto questo mieloso discettare mentre in altri paesi ( Svizzera, Germania, Olanda, Svezia, Francia, Norvegia…) basta riempire un modulo di una pagina on line in autocertificazione da parte di un piccolo imprenditore o di un nucleo familiare in difficoltà, per avere un accredito immediato in % delle proprie entrate fisse mensili.

Peraltro, considerato che:

  •  l’Italia è il terzo paese con la più elevata riserva aurea del mondo, (per un totale di 2.452 tonnellate ) che giace inerte nei caveaux di una banca privata con funzioni pubbliche.
  •  L’Italia è la nazione con il più elevato risparmio privato d’Europa ( oltre 8.000 miliardi di euro) che se algebricamente sommati al debito pubblico, come sarebbe opportuno e necessario, ci porterebbe al secondo posto in Europa come rapporto debito aggregato/Pil, risolvendo alla radice ogni problema di merito creditizio nei riguardi degli investitori.
  • L’Italia è lo Stato con una banca “pubblica” terza in Europa ( la Cassa depositi e Prestiti, trasformata in SpA in modo criminale) che detiene e gestisce l’intero ammontare dei depositi postali degli italiani, cioè il vero risparmio delle famiglie.
  • L’Italia in virtù del combinato disposto ex artt 1,  2, 3, 35, 36, 38, 41 e 47 della Costituzione repubblicana ha assunto un dovere istituzionale, giuridico e morale di intervento e di sostegno al reddito, di protezione sociale, di tutela della dignità umana, di controllo e di disciplina nel settore del credito.  

Dunque, già in condizioni ordinarie, parlare di “mancanza di liquidità” è una menzogna abissale che grida vendetta al cospetto della ragione,oltre ad essere un insulto ignobile a quella parte più debole e sofferente della popolazione che non percepisce un reddito fisso, ovvero, che percepisce entrate di flebile ed inadeguata entità economica.

Tuttavia, addurre ostacoli pretestuosi e vacui sotto il profilo tecnico, in un periodo di così grave emergenza sanitaria, economica e sociale, di natura planetaria, rappresenta, una palese violazione dei diritti umani, suscettibile di essere condotta al sindacato della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, oltre che ad essere condotta, per le opportune e ed improcrastinabili determinazioni, all’alto magistero del Presidente della Repubblica in qualità di organo garante della Costituzione. 

Se dunque già rappresenta per una mente umana, la soglia di non ritorno, quello di dover assistere allo spettacolo degradante e disumano che vede da oltre 2 mesi famiglie ed imprese italiane, dopo pomposi proclami a reti unificate, nella condizione incolpevole di totale ed assoluto abbandono istituzionale, dover ascoltare una emittente pubblica  ( peraltro pagata dai cittadini) che dispensa “consigli” su come impegnare in modo giusto una fede nuziale, in un frangente storico in cui si assumono scelte tra la vita e la morte, non solo rasenta l’abiezione più ignobile ma rappresenta sotto il profilo etico, civile, istituzionale e finanziario, il fallimento più eclatante che una istituzione possa assumere nei riguardi dei suoi cittadini. 

Giovanni Ardimento

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