Le intermittenze della memoria

Il martirio dei cristiani si perpetua, giorno dopo giorno, nella più assoluta indifferenza dell’opinione pubblica internazionale. Lo stesso Vaticano, tanto sensibile al business degli sbarchi illegali dai paesi di religione islamica, in alcun modo tiene a far sentire la sua autorevole voce per arginare gli effetti dell’odio e del fanatismo religioso di cui continuano a restare vittima, a XXI secolo inoltrato, soprattutto i fedeli di Cristo. 

https://lanuovabq.it/it/il-prete-che-non-abbandona-i-fedeli-di-maiduguri-nel-mirino-del-jihad?fbclid=IwAR2nVhabDrJsCvud5k1JVEGUpLGKhn6SXezhnexYCl93NG3I4s2PI7CQZ4g

Le persecuzioni e le discriminazioni dei cristiani non si verificano soltanto in Medio oriente, in Africa, in Asia: anche in Europa chiese, sacerdoti e fedeli restano continuamente vittime di aggressioni, agguati, devastazioni, incendi e saccheggi. Ciononostante continuiamo ad essere tolleranti con gli intolleranti ed a praticare apertura ed accoglienza rispetto a chi odia il nostro culto, le nostre leggi, i nostri valori e, soprattutto, la progressiva decadenza dei nostri costumi. 

Cristiani sotto attacco nella “cattolica” Francia: l’eutanasia dei valori occidentali

Nel mondo ci sono 300 milioni di cristiani perseguitati, eppure viene evocato dai giornali di regime unicamente il pericolo della islamofobia. 

La paura dell’islam, per gli occidentali cresciuti con il valore del perdono e della tolleranza, non può considerarsi del tutto priva di ragionevole fondamento: non sono rare le violazioni della legge coranica che vengono riconosciute meritevoli di implacabili fatwe e che, per l’adulterio, l’omosessualità come per l’apostasia, contemplano l’irrogazione di pene corporali, quali lapidazioni, fustigazioni che si spingono fino alla morte per sgozzamento e decapitazione. 

Si pone un quesito finale: a quando l’istituzione di una giornata della memoria per denunziare l’interminabile olocausto dei cristiani? Oppure dobbiamo ritenere che non tutte le discriminazioni siano uguali ma alcuni perseguitati , per partito preso, siano più perseguitati degli altri? La persecuzione dei figli di David è, forse, più esecrabile del genocidio perpetuo dei cristiani, della persecuzione patita dal popolo curdo, del genocidio subito dagli armeni, dell’ oppressione del popolo palestinese, dello sterminato numero di vittime del comunismo sovietico ed asiatico, in tempo di pace, e dei bombardamenti alleati sulle popolazioni civili, in tempo di guerra? Meritano forse l’ oblio le vittime delle atomiche democratiche di Hiroshima e Nagasaki, di Amburgo e Dresda, i vietnamiti – sterminati mediante l’esaltante ricorso al napalm – e tutti i nativi d’America, razzisticamente passati alla storia come indiani, cui, quale presuntivamente ritenute forme di umanità inferiore , è stata cancellata l’esistenza, negata terra, il diritto a determinare il proprio destino e la memoria del loro olocausto?

http://www.flipthroughtheworld.com/blog/2012/02/24/lolocausto-vietnamita/. Carmine Ippolito

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