Dalla parte del torto

Pietrangelo Buttafuoco e’ un intellettuale, scrittore, uomo di cultura, nominato nell’ ottobre del 2023 da Gennaro Sangiuliano, nella circostanza ministro della Cultura, presidente della Biennale di Venezia. La scelta di Sangiuliano di mettere a capo di una delle pi’ importanti fondazioni un uomo di provata cultura, è stata di certo una delle migliori scelte del governo Meloni. Buttafuoco non è soltanto un uomo di cultura ma soprattutto è un uomo libero. E da uomo di cultura e uomo libero, Buttafuoco ha deciso di permettere alla Russia di allestire alla biennale, che si aprirà il 9 maggio, lo spazio espositivo che gli spettava. La Russia è una nazione europea tra le più importanti al mondo dal punto di vista storico, artistico e culturale. La commissione europea, con metodo mafioso, preso atto di questa decisione, ha minacciato di togliere i fondi alla biennale. Il ministro della cultura italiano attualmente in carica, Giuli, non ha difeso con fermezza le decisioni del presidente della biennale, ma ha deciso, con ossequioso zelo certamente degno di migliore causa, di inviare gli ispettori alla biennale per accertare quello che Buttafuoco ha fatto. Zelante Signor ministro Giuli, ma Buttafuoco cosa avrebbe fatto? La commissione europea ed il governo italiano si guardano bene dal sanzionare Israele per il perdurante genocidio in corso in danno del popolo palestinese, e assumono un atteggiamento chiaramente intimidatorio nei confronti di Buttafuoco per avere aperto la biennale alla Russia? Un quesito sorge spontaneo, zelante signor ministro Giuli: Buttafuoco ha aperto la biennale alla Russia , senza precluderla a nessuno dei paesi bellicisti come Israele e Stati Uniti, e neppure ai belligeranti come l’ Iran. Ma la cultura, Signor Ministro Giuli, deve restare, oppure no, un incessante, se non l’ ultimo, canale di comunicazione tra i popoli? Gli attacchi alla biennale hanno spinto i componenti della giuria a dimettersi e Buttafuoco, senza esitare, ha istituito il voto popolare. I visitatori, quelli che pagano il biglietto, per la prima volta potranno votare anche per il padiglione Russo , israeliano o statunitense se liberamente lo riterranno. Sono da sempre un uomo schierato, è sempre dalla parte del torto. Come diceva Celine, il mondo è pieno di gente che ha ragione, ed è per questo che marcisce. Ho prenotato un biglietto alla Biennale perché come sempre resto schierato dalla parte della cultura e della libertà. 
Insorgeteemoltiplicatevi#

Carmine Ippolito

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